“Non creiamo, non distruggiamo. Noi curiamo e mixiamo.”

Chi è: Il Selezionatore e aggregatore di fonti e notizie.

In una giungla di informazioni che si infittisce di giorno in giorno in modo incontrollabile, il Content Curator è impegnato a scandagliare il web in cerca di fonti e notizie. Le filtra e seleziona a seconda dei propri scopi e ne cura la presentazione e la pubblicazione.

Talento: Trasformare il rumore di fondo in segnale e quest’ultimo in storie co-create con l’utenza.

Il Content Curator di talento possiede un sesto senso, qualche volta innato, ma più spesso acquisito con anni di esperienza sul campo, nel comprendere quali news e voci della rete stiano dando le notizie più interessanti sugli argomenti di loro interesse. Hanno capacità di “visione sintetica”: non hanno timore di perdere qualche pixel per strada. Abili selezionatori, seguono decisi l’idea di “knife the baby” su tutto ciò che non raggiunge una determinata soglia qualitativa.

Attitudini:

Real-Time: ****

L’overload di informazioni quotidiane permette al content curator di non essere mai a corto di news, soprattutto se il suo campo d’azione è generico. In questo caso la gestione in tempo reale è connessa alll’abilità di selezione, sintesi e revisione delle top news. Nel caso di aree d’azione molto verticali, una real-time attitude riguarda al contrario il ritrovamento immediato degli ultimi aggiornamenti.

All-Line:***

La cura dei contenuti può essere vista come la cura di un netowrk, ci avete mai pensato? Immaginate di partecipare a un evento nel quale partecipano editor, blogger, giornalisti, e altri creatori e divulgatori di informazioni. Saper costruire un network di relazioni tra costoro permette di organizzare in modo strategico i contenuti dietro quelle stesse persone. Diventa cruciale spiegare dare un valore aggiunto di ritorno ai creatori, per non farsi passare quali vampiri succhianews.

TranSolving: ****

I contenuti curati partono da una base crossmediale, giungendo da diversi media (solitamente digitali, ma non sempre) e posseggono una natura transmediale, provenendo da diversi autori. Come abbiamo intuito anche dall’attitudine all-line, un’attenta curation si focalizza nella gestione ottimale delle persone dietro ai contenuti curati. la citazione, l’inserimento di link contestuali e l’attenzione alle Creative Commons sono un ottimo punto di partenza. fino ad arrivare ad azioni di digital pr orientate alla curation stessa.

InnovHunting: *****

Content Curator e InnovHunter sono figure quasi analoghe: il primo fa della cura dei contenuti una professione e segue, il secondo è un content curator potenziale, che per passione e necessità è in grado di selezionare il meglio della rete secondo le proprie necessità.